Aprile

11

Gio

12

Lun

13

Mar

14

Mer

15

Gio

16

Ven

17

Sab

18

Dom

19

Lun

20

Mar

21

Mer

22

Gio

23

Ven

24

Sab

25

Dom

26

Lun

27

Mar

28

Mer

29

Gio

30

Ven

Maggio

01

Sab

02

Dom

03

Lun

04

Mar

05

Mer

06

Gio

07

Ven

08

Sab

09

Dom

10

Lun

11

Mar

12

Mer

13

Gio

14

Ven

15

Sab

16

Dom

17

Lun

18

Mar

19

Mer

20

Gio

21

Ven

22

Sab

23

Dom

24

Lun

25

Mar

26

Mer

27

Gio

28

Ven

29

Sab

30

Dom

31

Lun

Giugno

01

Mar

02

Mer

03

Gio

04

Ven

05

Sab

06

Dom

07

Lun

08

Mar

09

Mer

10

Gio

11

Ven

Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) - Bergamo

Info

Recite scolastiche 5 maggio ore  9.30 – 11.00, Auditorium delle Libertà, Bergamo

XII edizione Opera kids

 Il guardiano e il buffone

ossia

Rigoletto (che ride e piange)

Tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi

 

Drammaturgia e regia Simone Faloppa e Riccardo Olivier

In collaborazione con Eco di Fondo

Drammaturgia musicale Giorgio Martano

Spettacolo con pianista, cantante e attore

NOTE DI REGIA

In un museo storico del giocattolo, un imbranato guardiano annuncia l'orario di chiusura al pubblico. È rimasto un solo visitatore, nella sala dei giocattoli rinascimentali, intento a fissare un palazzo ducale in miniatura e a parlottare fitto con dei giocattoli antichi in costume da ballo, che sembrano magicamente rispondergli, come fedeli cortigiani. Com'è possibile? I giocattoli rispondono? È vero o è un incantamento notturno? Il visitatore è un affascinante quanto ricchissimo collezionista, convinto di essere il Duca di Mantova. È disposto a pagare qualunque cifra per completare la sua collezione col pezzo più prezioso: la bella Gilda. La vuole, ma non la trova. Il malcapitato guardiano non riesce a credere alle sue orecchie quando, dall'altro lato del palazzo ducale, un vecchio e goffo pagliaccetto-giocattolo, Rigoletto, lo supplica di aiutarlo a proteggere a qualunque costo sua figlia Gilda. Da che parte schierarsi? Chi ha bisogno davvero del suo aiuto? Riuscirà il guardiano a far ricongiungere padre e figlia, e a salvare la collezione del museo?

Essendo l'opera un dramma conteso tra due uomini - Rigoletto deforme, straziato, colla maschera dell'imbecille, e una musica funerea, magata, e il Duca di Mantova - ho immaginato un guardiano notturno e un visitatore piacente, positivo, esattamente come le celeberrime arie del Duca di Mantova. La vicenda avrà modo di dipanarsi attraverso una serie di giocattoli antichi, parlati e manovrati da entrambi gli interpreti, e divisi in due famiglie: prepotenti e vessati. In conclusione, una drammaturgia di giocattoli fantastici che si affida a due umanissimi paladini d'opposte posizioni, preservando le orecchie e gli occhi di un pubblico così piccino dall'impattare la disperazione di Rigoletto, che mirabilmente trasuda da ogni nota verdiana assegnatagli, o di doverlo vedere... ipotesi altrettanto spaventevole, trattandosi di una figura metamorfica e misteriosa... un buffone, gobbo...